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Fedora 8: La Recensione | [ TuxMind ]

Fedora 8: La Recensione

9 Novembre 2007 | Autore: Ecas | In Aziende, Desktop Environment, Distribuzioni, Eventi, Fedora Core, GNOME, GNU/Linux, Recensioni, Red Hat, Sistemi Operativi, Software |
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Comincio dicendo che non l’ho intitolata “La Recensione” perchè presumo che sia l’unica o che sia migliore delle altre. Ho deciso così perchè mi è stata richiesta da molti e in un certo senso mi sono sentito orgoglioso che così tante persone volessero conoscere un mio giudizio sulla nuova creatura del fedoraproject.

Fedora 8 GNOME Splash

“Infinity”, il tema predefinito di Fedora 8

Chi segue TuxMind già da un po saprà che non sono certo stato leggero nell’elencare noie e difetti che a mio personale giudizio rientrano da anni nella classifica dei “Top difetti di Fedora secondo Ecas”. A questo proposito un paio di mesi fa scrissi il mio “5 motivi per cui Ubuntu Feisty è meglio di Fedora 7″. Nonostante in molti abbiano pensato (o penseranno ora) che sono di parte, ho cercato di vedere questa Fedora 8 con il massimo dell’oggettività possibile e soprattutto a mente aperta, tentando di dimenticarmi dell’esistenza di una certa distribuzione sudafricana. Questo è il risultato..

>> Un look grafico ricercato

Come avrete certamente visto dagli screenshots che sono circolati in rete, Fedora 8 ha un nuovo tema visivo che fa decisamente colpo: si tratta di Infinity, progettato dalla talentuosa Mairin Duffy, che è stato pensato per offrire agli utenti il massimo del “relax visivo”. Sotto questo punto di vista, una certa distribuzione sudafricana ha ancora molto da imparare, anche se devo dire che non disprezzo i colori originali e che cercano di andare fuori dagli schemi, ritengo anzi che il blu sia alla lunga un colore stancante che nelle interfacce grafiche moderne è fin troppo inflazionato (anche Apple con Leopard ha deciso di darci un taglio). Nonostante tutte le considerazioni del caso, il tema di Fedora 8 può essere considerato sicuramente come una delle note positive da rilevare.

Fedora 8 Bootsplash

Il bootsplash di Fedora 8, sempre in linea col team “Infinity”

Sempre parlando di dettagli grafici, da ammirare è anche il nuoto vestito di GDM che permette di selezionare gli utenti del sistema semplicemente cliccando col tasto sinistro sul simbolo dell’utente, una soluzione utilizzata già da tempo sui sistema operativi di Redmond.

Fedora 8 GDM

Il nuovo tema di GDM..

Questa soluzione è particolarmente comoda quando si installa Fedora su un sistema casalingo o in generale quando si ha a che fare con un sistema utilizzato da pochi utenti (per pochi intendo che non superino la decina). Oltre questa quantità infatti, una scelta del genere è decisamente scomoda e può essere vantaggioso passare ad una soluzione con login standard come già visto nelle precedenti versioni di Fedora e su un’ altra nota distribuzione sudafricana.

Fedora 8 Desktop

Il desktop decisamente pulito che ci si trova di fronte al primo avvio..

Una volta effettuato il login si viene trasportati in un classico desktop GNOME con sfondo “Infinitiano” e alcuni accorgimenti già visti in Fedora 7 come la separazione del menù “Preferenze” al fine di facilitare l’assimilazione delle parti di configurazione da parte dell’utente. Soluzione che ritengo abbastanza felice e che una nota distribuzione sudafricana dovrebbe stavolta cercare di imitare, almeno finchè il gnome-control-center non sarà definitivamente pronto ed estirpati i bug più gravi..

GNOME Preferences

La suddivisione del menù preferenze già vista in Fedora 7..

Tirando le somme su questo nuovo aspetto grafico, direi che sostanzialmente il team di Fedora ha fatto un passo avanti rispetto a quelle pur belle mongolfiere di Fedora 7 ma che ricordavano troppo i vecchi Corel Draw su Windows :)

>> YUM: dalla lumaca alla tartaruga. Ditegli che esiste anche la lepre..

Passando alle cose serie, non si può non parlare dell’ormai noto gestore di pacchetti di Fedora: Yum. Rispetto alla versione inclusa in Fedora 7, Yum ha subito parecchie modifiche ed il team che si occupa della sua evoluzione ha per giorni decantato una fantomatico miglioramento in ambito prestazionale. Apprezzo Yum per il suo tentativo di offrire un output altamente ottimizzato e sicuramente molto più ordinato di apt, il sistema di pacchetti utilizzato da Debian e da un’ altra nota distribuzione sudafricana. Ci sono altre cose che apprezzo di Yum, come la sua gestione de repository selettiva e la possibilità di disabilitarli a tempo di esecuzione. Ma ci sono altre cose davvero rilevanti di Yum ? Forse.

Yum Update

Ecco Yum all’opera mentre (lentamente) aggiorna la nuova Fedora 8..

La questione che mi duole molto dover citare è certamente l’eccessiva lentezza nell’aggiornamento e ancor più l’eccessivo utilizzo della CPU che rientrano nei più gravi difetti di questo package manager. Yum infatti spreme decisamente troppo a fondo la macchina mentre si sta effettuando (anche solo) un banale aggiornamento del sistema, portando quest’ultimo ad una situazione di scarsa responsività in un vortice di rallentamenti e finestre che vengono ridisegnate al ritmo di un PC dell’era pre-x86. Il tutto precipita in una situazione decisamente fastidiosa che ad esempio su un’ altra nota distribuzione sudafricana fortunatamente non accade.

>> Si avvertono qua e la segni di un leggero recupero

I miglioramenti su questo fronte sono stati fatti, questo non si può negare. Purtroppo non sono ancora sufficientemente rilevanti per poter essere realmente soddisfatti. Occorre lavorare ancora per cercare di rendere Yum più leggero nelle operazioni di ricerca e upgrade dei pacchetti. Poi mi si verrà a dire che Yum non esegue un semplice matching su stringhe come invece fa Apt, ma questa è un’altra storia e non mi sento di dare nessuna giustificazione a Yum per una ragione del genere. Un package manager dev’essere pratico, veloce da utilizzare, possibilmente completo e “last but not least” performante, e Yum pecca in quest’ultimo settore in particolare.

>> Riconoscimento hardware al pari di un altra nota distribuzione sudafric….

Ebbene, per quanto ho potuto testare sul mio portatile le periferiche rilevate e correttamente funzionanti su Fedora 8 sono le stesse che un’ altra nota distribuzione africana (arrivata alla versione 7.10 di recente) riconosce. C’è ancora da migliorare nella gestione della batteria e nel riconoscimento di alcune webcam i cui driver sono diventati disponibili molto di recente, ma tutto sommato su questo fronte non si può certo fare la punta a Fedora. In conclusione il riconoscimento hardware è decisamente buono anche se come sempre “si può dare di più” come diceva Ramazzotti..

>> Le novità tecniche

Come forse già saprete Fedora 8 include PulseAudio, il nuovo Audio Server che dovrebbe offrire una succosa quantità di novità agli utilizzatori di software riguardanti la riproduzione audio, un migliorato supporto alle stampanti, il “nuovo” GNOME 2.20, OpenOffice.org 2.3 e NetworkManager 0.7 (su una nota distribuzione africana è invece presente NetworkManager 0.6.5).

Codec Buddy

Codec Buddy all’opera…potrei gridare un “finalmente!”

Infine grazie all’introduzione Codec Buddy Fedora 8 permette di gestire con maggiore semplicità i codec proprietari precedentemente installabili solo da Livna. E’ giusto dire però che altre distribuzioni ci sono arrivate prima, vi lascio indovinare quale in particolare :)

>> RPM Fusion, il repository unificato per gli RPM

Uno degli aspetti da segnalare nell’ambito “repository” è che presto (si spera) sarà pronto RPM Fusion, un repository di RPM unificato per Fedora 8, RHEL e le successive versioni. Non è altro che l’unione di Livna, freshRPMs e Dribble, quindi gli utenti non dovranno fare altro che aggiungerlo fra i repo di Yum e si troveranno a disposizione una grande quantità di pacchetti pronti da installare senza preoccuparsi di problemi di conflitti nella risoluzione delle dipendenze.

RPM Fusion

Se volete saperne di più su RPMFusion, vi rimando a due articoli precendenti di TuxMind : “RPM Fusion : il repository unificato per Fedora 8 e RHEL” e “RPM Fusion prende vita !”

Da segnalare è anche il repository Koji (grazie a monolite per la segnalazione).

>> I Pro

- E’ una Fedora :)

- Ottimo look grafico

- Buon supporto hardware

- Molte novità tecniche

- Sistemati alcuni bug noti e palesi della versione 7

- Le nuove Fedora Spins promettono bene

>> I Contro

- E’ una Fedora :(

- Yum non ha ancora raggiunto prestazioni adeguate

- I pacchetti extra disponibili sono limitati rispetto ad altre distribuzioni famose

- Non ancora adatta agli utenti inesperti nell’installazione di driver di terze parti

- Poco indicata per necessità multimediali

Insomma spero che la recensione vi sia servita come un ampio sguardo a questa nuova Fedora. Ovviamente più di questo non posso fare e se siete curiosi di toccare con mano e scoprire personalmente le novità che vi aspettano non dovete fare altro che procedere al download:

LiveCD : Fedora-8-Live-i686.iso

DVD : Fedora-8-dvd-i386

Avrete capito che però io rimango fedele ad una nota distribuzione sudafricana.. :)

 

 

46 Commenti »

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  1. …“si può dare di più” come diceva Ramazzotti…

    Enrico..ma cosa scrivi??!!?!? Ramazzotti??
    Forse volevi dire Tozzi-Ruggeri-Morandi..
    mamma mia..non ho parole..
    :)

    Commento di Daniele — 9 Novembre 2007 #

  2. la sto scaricando ora…
    poi ti farò sapere.

    Commento di Alex — 9 Novembre 2007 #

  3. Vogliamo anche aggiungere che è una delle poche distro rimaste per PPC (iBook G4)? Oltre alla nota distro sudafricana, con la quale coesisterà per un pò…

    Commento di Gianni — 9 Novembre 2007 #

  4. ciao
    c’e’ una qualche tua recensione od una recensione altrui che condividi su opensuse 10.3 ? potresti indicarmela?

    Commento di Riccardo — 9 Novembre 2007 #

  5. Un po’ pallosi i troppi riferimenti alla “nota distribuzione del multimiliardario africano” ma pazienza ;-)
    Cosa vuol dire tra i contro che è una fedora? Nessuna menzione di rpmfusion

    Commento di Fabry — 9 Novembre 2007 #

  6. Non è male la rece, ma sembra più un confronto…

    Il tema delle icone è presente, di default, anche nella… “nota distribuzione sudafricana” :-)

    Comunque, la nota distribuzione, sembra con questa release avere dei difetti se non sbaglio… confermi/confermate?

    Un saluto a tutti…
    masand

    Commento di masand — 9 Novembre 2007 #

  7. Se volavamo una recenzione di ubuntu ci cercavamo una “nota distribuzione sudafricana”, complimenti, peccato che non si è capito se scaricarla o meno!

    Commento di ilario — 9 Novembre 2007 #

  8. Ciao,

    concordo con masand, sembra un confronto più che una recensione.

    Non condivido due aspetti.

    L’accanimento sulle prestazion di Yum. Non è una key application. L’utente normale; ma anche quello esperto, non lo esegue ogni 15 minuti.
    In media gira una volta al giorno.

    Devo ancora installare la 7.10; ma dalle esperienze che ho avuto con utenti normale, magari ex Windows, Ubuntu non è tutta questa facilità quando esci dal seminato.

    La mia esperienza dice che OpenSuse è la più facile. Ubuntu e Fedora sono pari.

    I miei 2 centesimi

    Commento di Mauro — 9 Novembre 2007 #

  9. Come una nota distribuzione africana ho potuto notare una cosa abbastanza bella, almeno sulla versione 32 bit mi ha attivato l’accelerazione 3d:(…lacrimuccia. Per il resto ho solo provato una versione live e per quella non ho nulla da dire.
    Testerò a dovere più avanti dopo aver lasciato ad altri i primi giorni di test. Ritengo anche che la lentezza di yum tutt’ora sia da imputarsi, per quanto riguarda gli aggiornamenti e i downoad di software, ad un chiaro ed evidente problema ai repositories che probabilmente sono un po’sovvracaricati di lavoro.
    Voglio ricorda che per pacchetti e software di terze parti i pacchetti di livna freshrpm ecc…fra poco saranno unificati sotto rpmfusion.
    Quindi non credo che ci saranno problemi nel repereire materiale code e software per il multimedia o quant’altro.
    Vi segnalo comunqu il bel sito http://koji.fedoraproject.org/
    dove potete trovare lo scibile umano già pacchettizzato per la vostra fedora:)

    Per ora cmq. rimango a casa di una nota distribuzione africana…

    Commento di monolite — 9 Novembre 2007 #

  10. opensuse è un’ottima workstation che permette all’utente sia di stare ad un alto livello ed usarla come un utonto sia di andare nel dettaglio ed usarla come root, per questo ne sono profondamente entusiasta

    Commento di Riccardo — 9 Novembre 2007 #

  11. I Contro
    - E’ una Fedora

    Questo la dice lunga circa “l’oggettività” della recensione.

    ritengo anzi che il blu sia alla lunga un colore stancante che nelle interfacce grafiche moderne è fin troppo inflazionato

    Forse non sai che redhat e quindi fedora hanno sempre usato il blu, ben prima di apple e microsoft, che all’epoca su NT e win9x usava il verde. E comunque il blu è sempre meglio del color popò.

    Commento di asd — 9 Novembre 2007 #

  12. spero che a differenza della nota distro subafricana in versione server, almeno questa non presenti nel kernel dei driver marcati come experimental che secondo me è una gran bestialità… sul desktop “forse” è ammissibile per avere un supporto alle ultime periferiche ma un server non può fallire e quindi deve avere un kernel stabile… moooolto stabile!!!

    ciao

    Commento di __pablo__ — 9 Novembre 2007 #

  13. mi han fatto ridere i messaggi subliminali alla nota distro sudafricana con tanto di link lol

    Commento di yemmi — 9 Novembre 2007 #

  14. Una piccola nota: non so GDM, ma KDM ha la schermata con le “faccine degli utenti” cliccabili, da secoli ormai… anzi mi sorprende il fatto che in ubuntu non ci sia (io uso debian).

    Commento di BoySka — 9 Novembre 2007 #

  15. @ Daniele

    Beh, l’ha cantata anche Ramazzotti :)

    @ Alex

    Tu che provi Fedora? Aspetto un opinione!

    @ Riccardo

    Non mi occupo di distribuzioni in cui c’è lo zampino di Novell!

    @ masand

    Su alcune schede wireless purtroppo si, confermo.

    @ ilario

    Penso che tu possa dare una chance a Fedora 8. Purtroppo per quanto mi rigurda sono un convinto utilizzatore di Ubuntu/Debian e questa release, nonostante i miglioramenti, non può farmi cambiare idea. Non è ancora a livello di Ubuntu come comodità per un utilizzo sui desktop/laptop..

    @ Fabry, asd

    Se leggete ho messo anche fra i “Pro” che “E’ una Fedora”. Fra i Pro perchè contiene un sacco di novità tecniche e codice in alpha, fra i Contro perchè queste novità come sempre porteranno a situazioni di instabilità :)
    Fedora è un calderone in cui sperimentare..

    Comunque, avete ragione, non ho citato RPM Fusion, ma purtroppo non è ancora pronto per essere configurato e quindi non posso testarlo. Ma sono stato forse uno dei pochi blogger ad averne parlato in passato, inserisco subito un link ad un vecchio articolo!

    @ monolite

    Ottimo intervento e segnalazione :)

    Commento di Ecas — 9 Novembre 2007 #

  16. A me piaceva di piu’ il login di Fedora core 5

    http://www.sitening.com/blog/wp-content/uploads/2006/05/fedora-login.png

    Commento di Anonimo — 9 Novembre 2007 #

  17. Io vengo da debian/ubuntu e sono un convinto utilizzatore fedora dalla versione 6.
    Hai ragione, yum ciuccia un sacco di risorse, anch’io avevo inizialmente accantonato fedora per questo motivo. Ti posso pero’ assicurare che dopo un paio di settimane di utilizzo non ne potrai piu’ fare a meno. Inoltre i problemi sul refresh delle finestre etc. (almeno nel mio caso) si notano solo usando il gestore grafico dei pacchetti (cosa che a me capita raramente).
    Unico difetto grave che secondo me ha fedora è yum-updatesd, che gira come servizio di sistema e propone gli aggiornamenti anche agli utenti che non hanno i diritti per installarli.
    Riassumendo:
    Se posso darti un consiglio (sei liberissimo di ignorarlo, non mi offendo :D) prova fedora per almeno un paio di settimaneprima di buttarla definitivamente.

    Commento di Aj86 — 9 Novembre 2007 #

  18. io non capisco l’accanimento a YUM … cosa fate lo lanciate ogni 2 minuti ????? se al posto di aggiornare il sistema in 5 minuti ce ne mettete 10 cosa succede ????

    smettiamola con la leggenda che ubuntu sia cosi’ facile perché se uscite dal seminato sono cazzzzzzzzi, forse piu’ di Fedora.

    Io sono di parte per il mondo Red Hat e vi faccio notare infatti, che nelle recensioni su tutti i giornali Fedora risulta essere assolutamente MEDIA ,cioè non eccelle in nulla e non pecca pesantemente in nulla…. penso che sia un equilibrio perfetto al contrario di versioni che si beccano dei 10 e dei 4………….. meglio prendere sempre 6 6+ 6- e sei sicuro di essere PROMOSSO !!!!!!

    Commento di PIT — 9 Novembre 2007 #

  19. @ PIT

    “Io sono di parte per il mondo Red Hat e vi faccio notare infatti, che nelle recensioni su tutti i giornali Fedora risulta essere assolutamente MEDIA ,cioè non eccelle in nulla e non pecca pesantemente in nulla….”

    Ah, ma questo è il ritratto della mediocrità..

    @ Aj86

    Non l’ho ancora rimossa voglio testarla a fondo, anche se la sto utilizzando dall’RC3 :)

    Commento di Ecas — 9 Novembre 2007 #

  20. Non vedo l’ora di provarla a fondo. Ma cosa sono quei 16€ che vedo per acquistare i codec? Io su Ubuntu non ho acquistato nè naturalmente crackato nulla ma visualizzo e ascolto qualunque formato audio/video mi capiti. Spero funzioni tutto anche su Fedora. :)

    Commento di riva.dani — 9 Novembre 2007 #

  21. Ecas
    Ah, ma questo è il ritratto della mediocrità..

    non concordo affatto visto che il sistema perfetto non esiste si deve scendere a compromessi sempre in tutto.

    slakware sicurezza 10 facilita 1
    madrake facilita 10 sicurezza 1

    ecc….. ecc….

    Commento di PIT — 9 Novembre 2007 #

  22. oddio, yum, no basta.

    Ma la smettete di accanirvi contro yum?
    A parte tutto il discorso della velocità… (sono ormai diventati solo pochi secondi…) ma avete mai provato a mettere a dura prova il vostro gestore?

    Per un certo periodo di tempo… a causa del mio pc, ho dovuto assistere a blackout improvvisi del pc.
    Chissà perchè con Fedora ho sempre potuto ripristinare la situazione (pochi secondi) e con Ubuntu ero costretto a reinstallare tutto (per non perdermi dietro a ore di ripristino). Certo era una situazione un po’ forzata ma vi assicuro, con Ubuntu avevo il terrore di aggiornare il pc… e avevo sempre bisogno dei pacchetti last time.

    Certo se si vuole cercare il particolare lo si trova sempre… ma mi pare che la stabilità sia sullo stesso livello (se non sopra) del tempo, no?

    Quindi basta “adorare” una distro come migliore. È sbagliato… i pregi si trovano, ma anche i difetti. Quindi prima di parlare, pensare. Perchè appunto, con un atteggiamento più aperto verso il mondo… forse a quest’ora l’OpenSource non sarebbe più un sogno (siamo già avanti però).

    E con questa affermazione difendo pure Ubuntu da tutti i Fedoriani che lo diffamano. Basta con queste guerre di distribuzioni. È passata quell’era, ora cresciamo. Tutti.

    Fedorer

    Commento di Fedorer — 9 Novembre 2007 #

  23. Per quanto concerne Yum e Apt ritengo che entrambi siano due ottimi gestori di pacchetti e dipendenze che alternano pregi e difetti…

    Ora come ora ritengo che siano sullo stesso livello e comodità, questo è un mio parere personale, essendomi trovato con entrambi benissimo. In fedora 7 ero entusiasta di come automaticamente mi risolveva dipendenze e quant’altro non lasciandomi come dire spaesato…poi gusty ha come dire colmato la pecca delle dipendenze (che tra le altre cose si potevano risolvere da shell con un bel apt-get - f install)…(parlo sempre della gestione a livello grafico; ora abbiamo gdebi)

    In sintesi ritengo sia fedora che ubuntu due ottime distribuzioni che cercano di venire incontro agli utenti semplificando loro la vita…ad esempio la gestione automatica delle dipendenze quando si installa un software, e comunque due distribuzioni che permettono di toccare con mano il cuore del sistema…se voglio ricompilarmi il kernel nessuno me lo impedisce:)

    Io direi che il mondo linux sta proseguendo spedito verso una maggiore visibilità e credo che fra non molto i vari OS commerciali come Vista o Leopard tremeranno.

    Ormai e con questo concludo, sono otto mesi che sono passato a linux, in un sistema dual boot e sono soddisfattissimo soprattutto della mia curva di apprendimento in questo periodo.
    Il mio windows in otto mesi solo per casi particolari è stato acceso, direi 5 volte;) per me è una cosa meravigliosa che pochi anni fai sognavo.

    W lINUX

    Commento di monolite — 10 Novembre 2007 #

  24. Vogliamo aggiungere l’accento ai 10 “un altra” facendoli diventare “un’altra”?

    Per il resto niente da dire ottimo articolo

    Commento di Fabrizio — 10 Novembre 2007 #

  25. @ Fabrizio

    Grazie per la segnalazione. Scusate per altri eventuali errori di ortografia ma ho finito di scrivere questa recensione all’una di notte :)

    Commento di Ecas — 10 Novembre 2007 #

  26. Fedorer….mi inchino. Le ultime due righe sono da osannare. Concordo in pieno

    Commento di ZioHisa — 11 Novembre 2007 #

  27. E di che…per citare una frase dal film l’uomo bicentenario…”uno è sempre lieto di poterla servire”

    Commento di monolite — 11 Novembre 2007 #

  28. spero che a differenza della nota distro subafricana in versione server, almeno questa non presenti nel kernel dei driver marcati come experimental che secondo me è una gran bestialità… sul desktop “forse” è ammissibile per avere un supporto alle ultime periferiche ma un server non può fallire e quindi deve avere un kernel stabile… moooolto stabile!!!

    Avresti in teoria ragione; tuttavia il marchio “EXPERIMENTAL” di solito è un’indizio che l’autore di quel codice è coscienzioso, piuttosto che dell’effettiva instabilità del codice, e lo dico da sviluppatore di Linux. Mi è capitato di avere problemi, ma di rado con codice “EXPERIMENTAL”. Per cui penso di dover correggere la tua critica.

    Ciao!

    Commento di Blaisorblade — 11 Novembre 2007 #

  29. Vogliamo aggiungere l’accento ai 10 “un altra” facendoli diventare “un’altra”?

    Mah…se vuoi aggiungere l’accento, al limite, li farai diventare “un altrà”.

    Commento di asd — 12 Novembre 2007 #

  30. http://www.tuxmind.altervista.org/?p=419#comment-5325

    Questa dei 16 euro è la prima volta che la sento… ma dove le cercate le info, sulle pagine tecnologia di Famiglia Cristiana?!
    lol

    Commento di krv — 12 Novembre 2007 #

  31. @ krv

    Ehm, i 16 euro esistono eccome, sono per il bundle MPEG:

    http://www.tuxmind.altervista.org/wp-content/uploads/2007/11/screenshot-codec-installer.jpg

    Fluendo richiede di pagare questa cifra..

    Commento di Ecas — 12 Novembre 2007 #

  32. Giusto per la cronaca, pirut e pup ultimamente impazzivano a causa di un bug che sembra ora essere risolto.
    https://bugzilla.redhat.com/show_bug.cgi?id=374801

    Commento di Aj86 — 12 Novembre 2007 #

  33. @ krv
    Non leggo Famiglia Cristiana, ma di certo non tratta argomenti riguardanti Linux. Piuttosto potresti sempre trovarci un consigli per un buon ottico. ;)
    http://www.tuxmind.altervista.org/wp-content/uploads/2007/11/screenshot-codec-installer.jpg

    Comunque sia mi rispondo da solo, i due codec proposti sono alternativi, nel senso che si può scegliere quale adottare. Tuttavia Buddy non è per nulla chiaro al riguardo, dato che, basandosi su quello screenshot, sembrerebbe proprio che sono necessari entrambi i codec per visualizzare il video che si sta cercando di aprire, e quindi ci si sente obbligati a pagare quei famosi 16€. E dire che basterebbe una riga di spiegazione! Tra l’altro io sarà babbo a non essermene accorto subito, ma i nuovi utenti ai quali è indirizzata Fedora sono forse più esperti di me e non incorreranno nel mio errore? -_-

    Commento di riva.dani — 12 Novembre 2007 #

  34. E’ stato amore a prima vista!!!!!!!!!!!!

    Purtroppo non sono molto ferrato sull’ambiente linux e quando succede qualche casino mi trovo spiazzatissimo.

    Una domanda a voi utenti esperti: lo installo un antivirus tipo AVG Free???

    Grazie e ciao

    Commento di Pasquale — 13 Novembre 2007 #

  35. Dopo la mia esperienza con la nota distribuzione africana e fedora sono passato a Mandriva 2008.Tra tutte sicuramente la più facile……………
    Scusate il disturbo ciao ciao

    Commento di Fabio — 14 Novembre 2007 #

  36. Se usate software scientifico…su ubuntu potete anche spararvi un colpo in fronte…nel forum ti sanno dire solo come ascoltare mp3 o cose varie…tanti maestri…pochi titolati…vabbè
    per fedora io direi…che abilitare i repo o cmq uscire da quelli standar è leggermente complesso…per uno che come me la usa da 10 giorni…vedere pirut che si blocca e continui errori nel scaricare pacchetti…beh..nn è il max…in ubuntu al max incollavi una pag. e avevi risolto…cmq speriamo in una miglioria a sti repo…per il resto nn vedo cosa ci sia da invidiare alla nota …africana…forse solo i molti utenti in +…ma ripeto…un uso solo base dl sistema lo si può fare con molte distro

    Commento di Antonio — 14 Novembre 2007 #

  37. Su Famiglia Cristiana ho trovato questi:

    http://www.gagme.com/greg/linux/f8-tips.php

    oppure
    http://www.mjmwired.net/resources/mjm-fedora-f8.html

    ed installate tutte quello che serve per un moderno desktop multimediale con fedora 8 (ci sono le guide anche per f7 f6 etc etc)

    LOL! ;)

    Commento di krv — 14 Novembre 2007 #

  38. @antonio
    Purtroppo pirut non è il massimo e soprattutto nei primi giorni ha sofferto di bug su alcuni file dei repository che ora sembra essere risolto.
    Se posso darti un consiglio lascia pochi repository abilitati (io ad esempio uso solo livna e adobe) e non avrai praticamente mai problemi seri (al massimo capita di non riuscire ad aggiornare il sistema per questione di dipendenze, ma cio’ viene segnalato PRIMA di scaricare i pacchetti e in ogni caso basta aspettare max un paio di giorni) e impara ad usare yum da terminale.

    Spero di essere stato utile e non troppo OT :D

    Commento di Aj86 — 14 Novembre 2007 #

  39. Eh già, sarà pure una Fedora, però io non ne potevo più dell’instabilità di Ubuntu sul PC dell’ufficio: alla fine ho installato Fedora 8 e devo dire che faccio volentieri a meno di qualche plugin in cambio di una ottima stabilità.

    Attenzione: non sto sparando a zero su nessuno: su un portatile IBM e un Mac, entrambi a casa, e diversi PC in ufficio, uso Ubuntu dal lontano Ottobre 2004, ma quando non se ne può più non se ne può più.

    E non parlo mica di cose sensazionali, soltanto un Ctrl + Alt + F qualcosa per aprirsi un terminale; Ubuntu andava regolarmente in crash. Certo, è al 100% un problema legato alla scheda video, e Ubuntu rimane comunque un’ottima distribuzione, secondo me, però…che p***e !

    Altri problemi li avevo apparentemente dal nulla: si lavorava, e al riavvio, all’improvviso, GNOME non ne voleva sapere di riaprisi. E che figura ci faccio con i colleghi windowsizzati ? Eh no !
    Così, ho messo Fedora 8, mi son detto: proviamo.
    (E prima di Fedora 8 ho provato Mandriva, openSUSE, PCLinux OS…). E’ andato tutto a posto.

    Possibile che Fedora gestisca così bene una scheda video, essendo anche più “pura” di Ubuntu ?

    Risposta: SÌ !

    Tutto ciò per dire che la nota distribuzione sudafricana è certamente ottima, ma Fedora 8 nel complesso non mi sembra da meno (e non solo perché mi ha risolto il problema del video…), poi, vabbè, diciamo che faccio partire gli aggiornamenti prima della pausa pranzo, ma questa è un’altra storia…

    Commento di Simone — 16 Novembre 2007 #

  40. Dopo le recensione delirante su Fedora 7 questa mi sembra meno assurda e minimamente più circostanziata. Decisamente un passo nella giusta direzione.

    Tuttavia trovo questa recensione decisamente inutile, sia per l’utente inesperto che per quello smaliziato (che comunque sa che nessuna recensione vale quanto l’esperienza personale, ma vabbè, è un’altra storia). In ogni caso la ritengo decisamente poco informativa (non è nemmeno una recensione, quanto un confronto su temi perlopiù secondari).

    Non ti soffermi a valutare i dettagli tecnicamente più rilevanti. Per esempio l’installatore. E’ fondamentale rilevare quanto l’installazione sia flessibile (semplice per il neofita, controllabile nei dettagli per l’esperto), così come altri piccoli dettagli che in alcuni casi possono fare la differenza tra “Ok. La masterizzo. / No. E’ inutile masterizzarla”.

    Riguardo la gestione dei pacchetti… ma non esiste più APT-RPM? Ammetto che non uso Fedora da tempo, ma sono sicuro che fino a qualche mese fa APT-RPM era disponibile per RHEL.

    YUM è indubbiamente più lento di altri sistemi, tuttavia questa lentezza è in parte dovuta al formato RPM che (nella mia esperienza) è leggermente più lento di DEB (il che si nota soprattutto quando si installano molti pacchetti).

    Comunque non ho mai avuto problemi così assurdi con YUM, nemmeno su macchine vecchiotte… forse parlavi dell’interfaccia grafica?
    Dovresti chiarire meglio questi punti, anche perchè se parli di un front end grafico a yum non stai parlando più di yum, ma di un’altra cosa (esiste ancora yumi? Sono disponibili altri front end grafici?).

    A proposito, se parli di performance devi necessariamente dire che hw hai usato per i test, altrimenti non ha senso. Se hai testato la distro su un P3 800 con 128 MB di RAM basta poco perchè tutto vada a donne perdute, figuriamoci un “banale” aggiornamento del sistema (che banale non è, si tratta dell’operazione più laboriosa di un gestore di pacchetti).

    Com’è la localizzazione? Facile, difficile, impossibile?

    Parli di “molte novità tecniche”. Ok il server audio, ma il resto delle novità “tecniche” sono la nuova versione di OpenOffice e di NetworkManager?! vabbè, sai che novità… c’era da aspettarselo che nella nuova versione di una distro non ci fossero ancora i pacchetti della vecchia… più che altro, qual è la versione del kernel installato di default?

    A proposito di kernel… la tua nota sull’EXPERIMENTAL è fuori luogo, e denota, credo, un pizzico di inesperienza. I moduli EXPERIMENTAL sono decisamente stabili, spesso molto più stabili dei driver proprietari, che invece creano un’infinità di problema a causa dell’incoerenza che ne è alla base (i driver che vengono sviluppati fuori dal kernel tree soffrono di problemi insolubili… per fortuna i produttori se ne accorgono e cominciano ad aprire le specifiche). Mi rendo conto che la parola “sperimentale” fa paura, ma denota semplicemente il fatto che si tratta di moduli più o meno nuovi.

    Vabbè, sono già andato per le lunghe, ma credo che il discorso sia abbastanza chiaro… fare una “recensione” non è semplice. E’ per questo che ho deciso di non farne, o di farne raramente… :-D

    Inoltre, grazie al cielo siamo diversi. Se qualcuno trova Fedora un’ottima distro avrà le sue ragioni, qualunque esse siano. Prendere in giro una distro, o cmq decretarne l’immaturità, significa mortificare sviluppatori e utenti, vale a dire una parte rilevante della comunità.

    Un’ultima cosa. Chi scrive non può esimersi dal farlo correttamente… un errore ogni tanto ci sta… ma anche un minimo di attenzione non sarebbe male :-)

    Sono convinto che prenderai queste critiche per il verso giusto, come critiche costruttive. Del resto, sono stato più tenero nei tuoi confronti di quanto tu non lo sia stato con Fedora :-)

    Commento di H_Seldon — 19 Novembre 2007 #

  41. Concordo col dottor Seldon (esimo statista ^_^ )
    Ho da tempo notato una forte avversita’
    dei blogger ubuntiani nei confronti delle altre distribuzioni.
    Non vengono testate bene e se ne parla ancora peggio,
    ma soprattutto si tende a deridere il lavoro altrui
    e gli utenti che lo apprezzano.
    Non andrebbe scordato che una parte di quello che viene
    utilizzato nelle distribuzioni piu’ popolari deriva anche da progetti come quello di fedora che spesso e volentieri ha contribuito con nuove tecnologie.
    Una cosa che va assolutamente corretta nel modo di fare, per cortesia, e’ quello di testare BENE il prodotto
    prima di giudicarlo.
    Su un altro “noto blog italiano” ho letto una
    “recensione” su PcLinuxOS fatta aprendo un immagine di VMware e giudicando in base all’interfaccia. (speriamo non capiti piu’)

    Commento di mentalrey — 4 Dicembre 2007 #

  42. Non mi ispira per niente la grafica…
    Preferisco di gran lunga quella di ubuntu. Se no a prima vista non è male, vi prometto che lo proverò un giorno!:D

    Commento di Giardo — 17 Dicembre 2007 #

  43. premesso che io sono una pippa col computer.
    Ho provato opensuse 10.3 e non sono riuscito a installare manco il doppio monitor (per non parlare della scheda audio…) quindi provo Fedora!…direte:”questo è pazzo!” sì VOGLIO IMPARARE PER DAVVERO!!!!
    A proposito di Yum….Vengo da Windows…quindi ci guadagnotroppodippiù pure in prestazioni di sicuro!
    Grazie a voi tutti! leggendo i vostri post mi sono fatto la prima idea!

    Commento di giulio — 31 Dicembre 2007 #

  44. Faccio il sysadmin da circa 20 anni, e gestisco decine se non centinaia di server sia windows che linux, quindi penso di poter dire la mia su questo argomento, lasciando perdere l’inopportuno accostamento fra ubuntu e fedora/redhat, due sistemi nati per scopi diversi, ubuntu, probabilmente per far accostare a linux gli utenti alle prime armi, o comunque un utilizzatore casalingo, fedora/redhat per esperti amministratori di server che devono farci girare applicazioni mission-critical, server di posta, complessi database ecc. Ma veniamo a yum… beh…
    ho convertito tutte le mie macchine linux a fedora e redhat, anche quelle che avevano debian, proprio per yum, che mi rende facile e uniforme il delicato onere di dover aggiornare tante macchine assieme e non mi ha mai dato tutte queste noie di cui sento parlare, secondo me poi, ma è un mio modestissimo avviso, se l’utilizzatore ha solo una macchina e se vuole accrescere veramente la propria cultura informatica ha solo da scaricarsi i sogenti e compilarseli, perchè se non lo fa si perde il meglio di linux, senno’ tanto vale installarsi windows. Per quanto riguarda poi l’ambiente grafico, ma installatevi kde e personalizzatevelo, il mio desktop è un vero gioiello, se lo vedessero vista e mac os vi si inginocchierebbero davanti…

    Con simpatia

    Carlo

    Commento di Carlo — 17 Marzo 2008 #

  45. Sono pienamente d’accordo con Carlo, anche io sono server administrator da circa 15 anni sia in ambiente windows che in ambiente linux e amministro circa 80 server. L’accostamento tra ubuntu e fedora mi sembra decisamente inopportuno proprio per le finalità delle due distribuzioni. Decisamente ritengo infatti che ubuntu sia una distro per uso “casereccio” e per “smanettoni” pertanto preferisco ad esso mamma debian, io comunque non utilizzo nessun ambiente grafico ma devo asserire che yum è sicuramente meglio apt anche se nessuno dei due mi crea particolari problemi. La mia distro preferita tuttavia rimane Centos che per la sua leggerezza si è dimostrata più reattiva rispetto a debian per le mie applicazioni mission-critical (codifica audio/video) in grado da far sedere anche il migliore dei server. Meditate gente, non esiste una distro migliore di un’altra ma dipende solo da cosa uno ne debba fare.
    Un saluto a tutti Ago.

    Commento di agostino — 9 Agosto 2008 #

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