Linux kernel 2.6.19 Out Now!

30 Novembre 2006 | Autore: Ecas | In Drivers, Kernel | 2 Commenti

tuxSono serviti 2 lunghi mesi per lo sviluppo del kernel 2.6.19 e possiamo dire che il risultato è più che ottimo. Tanto atteso soprattutto dai possessori di schede wireless Broadcom (oltre 14 patch aggiunte sul driver bcm43xx che serve al funzionamento di queste schede), le novità introdotte sono state molte altre. Fra le più importanti citiamo:

-> Supporto per GFS2 , filesystem utilizzato in ambiente clustering

-> Supporto per eCryptfs

-> Supporto per l’architettura Atmel AVR32

-> Supporto per il filesystem Ext4 (solo per sviluppatori)

-> Merge di PATA (Parallel ATA) in Libata

-> Supporto per nuovi driver

-qla3xxx networking driver
-IBM eHEA Ethernet driver
-Cirrus Logic ep93xx ethernet driver
-Aic94xx SCSI driver driver
-arcmsr SCSI driver for the Areca Raid controller
-Promise Supertrak SCSI driver, Supertrak EX8350/8300/16350/16300 controllers
-qla4xxx, a open-iSCSI driver for Qlogic Corporation’s iSCSI HBAs

-> Patch ad alcuni driver Network (tra cui il bcm43xx)

-> ..e molto altro

Per chi vuole dilettarsi nella compilazione del kernel, vi rimando alla homepage http://www.kernel.org. Per il download della versione 2.6.19 usate questo link.

AVVISO IMPORTANTE per i possessori di schede nVidia: i driver nVidia proprietari (qualsiasi versione) non compilano sul nuovo kernel 2.6.19 . Attendiamo con ansia la nuova versione, che oltre a correggere questo problema dovrebbe togliere il bug dei driver 9629 nelle applicazioni OpenGL in fullscreen.

Ubuntu : driver proprietari SI, driver proprietari NO

29 Novembre 2006 | Autore: Ecas | In *Ubuntu, Comunità, Distribuzioni, Drivers | Un Commento

ubuntulogoLa bufera che si è scatenata dopo che Mark Shuttleworth ha parlato di “Driver proprietari” in Feisty non sembra avere fine (ultimamente Mark si sbizzarrisce con le affermazioni che destano scalpore). Sin dalla versione 4.10 Ubuntu ha sempre incluso al suo interno driver proprietari. E’ una scelta di design che ha comportato una così ampia diffusione di questa distribuzione nell’ambiente consumer. Questo non possiamo dimenticarlo. La polemica quindi non ha nemmeno ragione di esistere, sarebbe un comportamento ipocrita quello di coloro che utilizzano Ubuntu e non vogliono i driver proprietari. In alcune recenti dichiarazioni, Mark spiega il perchè di questa scelta e le motivazioni legate ad essa :

“I hear you when you say “users want proprietary codecs”. That’s why we make sure these items ARE available, at the user’s option, as packages on the network repositories. That allows users who need that functionality, or who choose that functionality over free alternatives, to exercise that choice freely. We don’t make that choice for them, though of course there is huge demand from real users for that. And we will stay firm in that regard. Ubuntu does not, and will never, include proprietary applications.”

La frase finale è abbastanza esplicativa. Ubuntu non include, e non includerà mai applicazioni proprietarie. Punto. Ogni altra polemica è inutile e superflua. Chi non vuole i driver proprietari mi deve spiegare perchè usa Ubuntu . E io potrei rispondergli “Torna a Debian!”

La voce di chi dice “NO AI DRIVER PROPRIETARI SU UBUNTU” può essere sintetizzata degnamente da questo post sul blog di Pollycoke.

Stallman : “La GPLv3 porrà fine a Microsoft-Novell”

28 Novembre 2006 | Autore: Ecas | In Comunità, Kernel, Micro$oft, Software | 2 Commenti

StallmanSecondo Richard M. Stallman, non c’è bisogno di preoccuparsi troppo dell’accordo Micro$oft-Novell. Non solo, RMS conferma che attualmente l’accordo non viola nemmeno la GPLv2 :

“Quanto accaduto è che Microsoft non ha concesso a Novell un brevetto e, per questo motivo, il punto 7 della GPLv2 non è stata violato”. “Invece, Microsoft ha offerto un brevetto che riguarda esclusivamente i clienti Novell”.

E’ un buon momento per far comprendere a tutti l’importanza della GPLv3 . Secondo Stallman, quello di Microsoft è un passo falso, poichè ora che lui e la Free Software Foundation hanno compreso tutti i possibili “risvolti” della mossa fatta dalla software house di Redmond possono correre ai ripari e inserire ulteriori clausule nella GPLv3, la tanto attesa e discussa terza versione della più famosa licenza opensource. Per chi non ne avesse ancora sentito parlare, ricordo che Linus Torvalds e gli sviluppatori del kernel Linux si sono dichiarati contrari alla GPLv3 nella forma attuale, hanno anzi affermato esplicitamente che la GPLv3 rappresenta un grande pericolo perchè porterebbe alla morte (o quasi) di Linux.

Le affermazioni di Stallman sono state abbastanza chiare :

“Probabilmente è una buona cosa che Microsoft abbia portato a termine questo accordo ora, poichè abbiamo scoperto che quanto presente attualmente all’interno della GPLv3 non include alcuna regolamentazione in merito a questo tipo di accordi. Ma non è troppo tardi e stiamo assicurandoci che la GPLv3 conterrà quanto ci serve per non permettere queste operazioni in futuro”.

“Ora che abbiamo potuto osservare questa situazione da vicino, non avremo problemi a stilare una serie di regole che blocchino questi accordi”. Non solo se riceverai un brevetto violerai la nuova GPL, ma anche se modificherai qualsiasi brevetto che possa compromettere sin dal principio le due parti”.

A questo indirizzo è possibile leggere la trascrizione integrale dell’intervento.

E Shuttleworth disse : Preoccupati? passate a Ubuntu

25 Novembre 2006 | Autore: Ecas | In *Ubuntu, Distribuzioni, Eventi, openSuSE | Un Commento

Mark Shuttleworth Siete dei “poveri” sviluppatori openSUSE scossi dalla vicenda Novell-Microsoft ? Il vostro pastore è nei paraggi..si chiama Mark Shuttleworth e vi condurrà verso la salvezza (almeno la salvezza che intende lui). E’ stato questo il messaggio di Mark Shuttleworth ieri sulla mailing list del progetto openSuSE :

If you have an interest in being part of a vibrant community that cares about keeping free software widely available and protecting the rights of people to get it free of charge, free to modify, free of murky encumbrances and “undisclosed balance sheet liabilities”, then please do join us.

E li ha conseguentemente invitati a partecipare alla Ubuntu Open Week della prossima settimana. Una mossa che alcuni giudicano geniale, mentre altri non hanno perso tempo a contestare. In effetti è un discorso “forte” in un momento certamente delicato per gli sviluppatori openSuSE. Immediata la reazione sulla mailing list:

«In meno di due settimane openSUSE 10.2 sarà rilasciata con componenti davvero affilate (usa esattamente il termine edgy, non per caso NdT). E potete scaricare e provare la sua release candidate oggi ed aiutarci a trovare gli ultimi bug! […]»

«[…] il progetto openSUSE è determinato a tenere una chiara separazione tra parti Open Source libere da brevetti […] e quelle chiuse e proprietarie. […] Il progetto openSUSE non ha intenzione di rendere questi due mondi indivisibili in futuro (chiara allusione ai driver proprietari che Ubuntu avrà di default, NdT).»

Beh, non si può dire che Shuttleworth con questa mossa non abbia destato ancora più attenzione su di lui..

Repository Kubuntu 6.10 “Edgy Eft”

20 Novembre 2006 | Autore: Ecas | In *Ubuntu, Distribuzioni, Guide | 7 Commenti

Una lista di repository per non appesantire troppo il sistema (non completa come la famosa lista di Trevinho , ma decisamente più “pulita”). Vi aggiunge il supporto ai software non-free, commercial, universe e multiverse.
Questa lista è stata creata per sostituire la lista originale del vostro sources.list, quindi potete tranquillamente fare un taglia e incolla. Aprite la vostra shell e utente normale date un
sudo kwrite /etc/apt/sources.list

Ecco la lista completa. Sostituite per intero il vostro sources.list :

KUBUNTU REPOSITORY LIST

Cliccando sul link, verrete ridirezionati alla pagina con i repository extra ; - )

							
				

			

			

Ascoltare la radio con Linux

7 Novembre 2006 | Autore: Ecas | In Guide | 32 Commenti

radioraiisoradio

Breve guida per ascoltare le vostre radio preferite con il pinguino. Per prima cosa dovete installare xine (http://xinehq.de). Se usate Debian (o *Ubuntu) basta un :

sudo apt-get install xine-ui

Potrebbero però mancarvi i codec necessari alla decodifica dell’audio. Su ubuntu dopo aver abilitato i repository universe, multiverse e backports vi basta dare questo da shell :

sudo apt-get install gstreamer0.10-ffmpeg gstreamer0.10-gl gstreamer0.10-plugins-base \
gstreamer0.10-plugins-good gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-bad-multiverse \
gstreamer0.10-plugins-ugly gstreamer0.10-plugins-ugly-multiverse libxine-extracodecs w32codecs

Ora vi basta sintonizzarvi con xine sui canali mms dedicati alle stazioni radio (in questo caso italiane). Questa è la stazione di radio 105 ad esempio, vi basta lanciare il comando da una qualsiasi shell:

Radio 105

xine -ao mms://151.1.245.3/1-2 -cache 1024

Radio Rai 1

xine -ao rtsp://live.media.rai.it/broadcast/radiouno.rm -cache 1024

Radio Rai 2

xine -ao rtsp://live.media.rai.it/broadcast/radiodue.rm -cache 1024

Radio Rai 3

xine -ao rtsp://live.media.rai.it/broadcast/radiotre.rm -cache 1024

Isoradio

xine -ao rtsp://live.media.rai.it/broadcast/isoradio.rm -cache 1024

Radio 24

xine -ao mms://videosrv.netscalibur.it/wmtencoder/radio24 -cache 1024

Radio Deejay

xine -ao mmsh://live.mediaserver.kataweb.it/radiodeejay?MSWMext=.asf -cache 1024

Per trovare l’indirizzo mms o rtsp di qualsiasi altra radio vi basta andare sul sito della radio. In particolare, dovete cercare la sezione del sito dove si può ascoltare la radio in diretta sul browser. Sbirciate nella finestra pop-up che si apre l’indirizzo del server a cui la finestrella si sta collegando, poi lanciate il comando sopra con l’indirizzo della radio che avete scoperto. Se volete che un indirizzo venga aggiunto a questa guida vi basta commentare o mandarci una mail.

Enjoy..

Microsoft e Novell a braccetto..

4 Novembre 2006 | Autore: Ecas | In Distribuzioni, Eventi, Micro$oft, openSuSE | 5 Commenti

E’ proprio vero : l’accordo tra Microsoft e Novell di cui si parla tanto in questi giorni, ha letteralmente spiazzato il mondo opensource. “Fare in modo che Windows e SUSE Linux lavorino meglio insieme”, questo il punto principale dell’accordo, anche se andando in profondità si scoprono ben altre magagne, o meglio, ben altri obiettivi. Punto informatico avvisa :

Il patto tra Microsoft e Novell segna una svolta nel rapporto tra l’impero di Bill Gates e il volto commerciale del mondo open source, ma i segnali erano già forti: basti ricordare i recenti accordi di collaborazione stretti da Microsoft con Xensource e Zend. Quello con Novell sembra tuttavia destinato a scombussolare l’equilibrio tra le forze che oggi guidano il mercato di Linux. D’ora in avanti, infatti, SUSE Linux Enterprise sarà la distribuzione raccomandata da Microsoft a tutti i clienti che desiderano utilizzare ambienti misti Windows/Linux. A queste aziende Microsoft garantirà assistenza e supporto per entrambi i sistemi operativi, e la possibilità di far girare Linux virtualizzato su Windows e Windows virtualizzato su Linux.

RedHat si dissocia , e in una rivelatoria serie di riflessioni , ci mette “in guardia” sull’accaduto.
Riporto la riflessione di ossblog sulla questione, esprime perfettamente quello che viene da pensare adesso. Solo in un secondo momento mi sono reso conto della vera entità notizia :

Il problema non è mai stata l’interoperabilità dei sistemi, o la soddisfazione dei propri clienti. Il problema sono i brevetti.
Ieri ascoltando Ballmer non avevo capito il vero punto cruciale dell’accordo (limitandomi al solo aspetto tecnico dell’operazione) con Novell e fortunatamente ci ha pensato Groaklow a chiarire il colpaccio portato a casa da Microsoft. In pratica Ballmer e soci concedono soltanto a Novell e ai suoi clienti l’immunità da eventuali cause per violazione di brevetti. Anche i singoli sviluppatori e le distribuzioni non commerciali sono incluse sotto l’ombrello “protettivo” di MS.
Tutte le distro commerciali come ad esempio RedHat invece sono potenzialmente nel mirino di una eventuale causa di Microsoft per violazione dei propri brevetti.
Nell’accordo tra Microsoft e Novell vengono citati esplicitamente Mono, Samba, OpenOffice, .NET e Windows Server quali software coperti dal patent agreement (accordo sui brevetti) tra le società.
Insomma per i clienti Novell/Suse ci sarà “peace of mind” mentre per tutti gli altri solo Fear, uncertainty and doubt (FUD) nel migliore dei casi o addirittura il tribunale…l’alternativa è accordarsi con MS come ha suggerito Ballmer in un intervista a eWeek.

LibBurn : il futuro del CD/DVD writing su Linux

2 Novembre 2006 | Autore: Ecas | In Software | 7 Commenti

Stanchi di dover sopportare i capricci di growisofs ? stanchi di avere mille tool per masterizzare? C’è una soluzione : unifichiamoli tutti in una sola libreria. Libburn si prefigge di fare proprio questo, rimpiazzare i vari cdrecord, growisofs, mkisofs e cdrdao in una sola backend library (per ora unifica solo cdrecord e mkisofs). Il progetto ha raggiunto per adesso la milestone 0.2.4 ma l’interesse verso questa libreria cresce di giorno in giorno. E’ già supportata (opzionalmente) dall’altrettanto giovane e promettente brasero , neo-tool di masterizzazione per GNOME (ex bonfire). Per informazioni sugli sviluppi del progetto : http://libburn.pykix.org/

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